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Lenti per ortocheratologia notturna.

L'ortocheratologia notturna è una tecnica non chirurgica con cui è possibile correggere un difetto visivo, attraverso l'applicazione di lenti a contatto rigide gaspermeabili. La geometria di queste specifiche lenti è detta inversa, per modificare la cornea a scopo ottico. Le lenti per ortocheratologia sono fatte con materiali estremamente permeabili all'ossigeno e si portano solo mentre si dorme: attraverso una sorta di "modellamento corneale centrale preciso" producono una riduzione temporanea del difetto visivo, cambiando la forma della superficie corneale che possiede una certa plasticità. Quando si rimuove la lente al mattino la cornea mantiene la sua forma modificata e si continua a vedere bene a occhio nudo per tutto il giorno senza occhiali ne lenti a contattoDopo un primo periodo di adattamento, la visione nitida dura fino a sera. 

Rimettendo le lenti ogni notte si mantiene un effetto stabile nel tempo. Questo trattamento è completamente reversibile: se si desidera interrompere l'uso di queste lenti, è sufficiente un breve periodo di sospensione perché la cornea ritorni alla sua forma originaria.
Comunemente l'
ortocheratologia è indicata nei casi di miopia inferiore a 6D, nell'ipermetropia fino a 3D e su alcuni casi di astigmatismo. L'ortocheratologia si consiglia a coloro che non possono o non vogliono portare occhiali e/o lenti a contatto convenzionali, e che non possono e/o vogliono sottoporsi ad un intervento di chirurgia rifrattiva. 

Come in una applicazione convenzionale, anche in questo caso è assolutamente necessaria una visita medica oculistica per accertare che il soggetto finale sia idoneo al trattamento.

Lenti aniseiconiche

 

Le lenti aniseiconiche sono lenti oftalmiche che servono a compensare immagini retiniche di dimensioni molto diverse generate da forti squilibri di ametropia fra i due occhi. Questo evita che durante la visione binoculare, in caso di gravi anisometropie (differenza di correzione tra gli occhi), l'occhio che presenta il maggior difetto visivo venga soppresso, avendo così uno sforzo estremo nell'occhio meno ametrope.

Attraverso queste lenti, nei casi in cui sia ancora presente fissazione retinica centrale, siamo certi che il cervello riesca a fondere  simultaneamente a livello del chiasma ottico, le immagini provenienti da entrambi gli occhi.